Federica Cres “Il mondo è una Jungla”

Quattro chiacchiere con Federica Cres, cantante emergente del panorama della musica pop italiana.

Un’intervista di Alessandro Sardu

In un’intervista di mezz’ora abbiamo parlato di tante cose, dal suo ultimo singolo Jungla, disponibile da qualche giorno su Spotify e Apple music, alla collaborazione con il regista Valerio Matteu che con il suo team Visualclip, ha realizzato il video del suo primo singolo, Le cose a metà.  

Federica, è uscito da qualche giorno il tuo nuovo singolo jungla; sei emozionata come la prima volta, o hai già fatto l’abitudine a questa situazione?In effetti questo è il mio secondo singolo. Ti dirò la verità, ho sempre un’ansia pazzesca. È come se ogni volta donassi al mondo una parte di me, e questa sensazione la proverò sempre, credo.

Per te il mondo è una Giungla? Assolutamente si, non ci potrebbe essere definizione migliore. Non necessariamente deve essere interpretata con un’accezione negativa, ma bisogna sapersi districare bene in questo mondo.

Ho ascoltato entrambi i tuoi singoli, complimenti anzitutto. Mi ha colpito molto il testo di le cose a metà dove parli di una storia sentimentale tra un ragazzo e una ragazza; si riferisce ad una tua relazione passata? Si in effetti si(sorride). Si tratta di una mia storia passata reale, che ho vissuto con molta intensità e gran parte delle parole di le cose a metà prende spunto da quel rapporto. Jungla invece è più un atto di ribellione, uno stato d’animo. È come se fosse il mio manifesto.

Puoi dirmi qualcosa sulla tua formazione musicale e se c’è stato un artista in particolare che ti ha ispirato maggiormente. Vado a lezione di canto da sei anni, e grazie all’allenamento quotidiano, ho migliorato parecchio il mio modo di cantare. L’artista che mi piace di più in assoluto nel panorama musicale italiano è Giorgia, ma diciamo che per la mia musica mi rifaccio un po’ più allo stile americano, come Rihanna e Beyoncè. Mi piacciono molto anche Mia Martini ed Amy Whinewouse.

C’è qualche artista in particolare con il quale vorresti collaborare? Questa è una domanda molto interessante (ride). Se ti elenco tutti i nomi non finiamo più l’intervista. Per fartene qualcuno, mi piacerebbe tantissimo collaborare con Fabri Fibra e Salmo, che sono i due artisti rap che apprezzo di più. Nel mondo pop ovviamente Giorgia (sarebbe un sogno) ma ripeto, ti potrei elencare altri mille nomi come Elisa, Giuliano Sangiorgi, Tiziano Ferro, Marco Mengoni.

La tua musica con tre aggettivi? Sincera, curata, emozionante.

C’è stato un momento particolare nella tua vita, anche se sei giovanissima, dove hai capito che questa sarebbe stata la tua strada, e quindi che la musica avrebbe riempito così tanto la tua quotidianità? Adesso come adesso fare la cantante è la mia vita. Mi sto spingendo in quest’esperienza con la massima determinazione, perché penso che i sogni non si debbano mai abbandonare e vadano alimentati, sempre. Una vita senza sogni è una vita vuota. Questo vale per tutti e per qualunque tipo di sogno, non solo per il mio. Un segnale su tutti è proprio quello che all’inizio del mio percorso ho trovato mille ostacoli, e nonostante questo, c’è sempre stato qualcosa che mi ha spinto verso lei (la musica). Quindi si, posso affermare che la musica sarà nella mia vita per sempre, e spero di togliermi delle belle soddisfazioni.

Quale verso delle tue canzoni ti racconta meglio, sia come persona che come artista? Senza dubbio E’ una vita che lascio le cose a metà, ricomincio da zero ma non ho l’età. È la mia vita; non ci sono altre parole da aggiungere. Anche in Jungla in realtà c’è un verso che mi rappresenta moltissimo: E non ho mai voluto dirti tutto quanto quello che sento dentro di me, che a volte vorrei solo avere un volo e andarmene da questa città. Questa malinconia mi appartiene, è dentro di me e a volte mi spinge a scappare dai problemi ma allo stesso tempo sono anche una ragazza strong, quindi spesso resto e combatto contro le mie paure. Solo così si può crescere e questo è un messaggio che vorrei estendere a tutti: scappare non serve.

Ti sei divertita a collaborare con Visualclip e con il regista Valerio Matteu alla realizzazione del videoclip di le cose a metà? Si assolutamente, Valerio e tutti i ragazzi del team sono molto attenti ad ogni particolare e mi hanno fatta sentire a mio agio. Sono tutti alla mano, e molto professionali. Mi è piaciuto essere la protagonista del video e in un certo modo vivere ancora più intensamente la mia canzone interpretandola nel video. L’idea (ci tengo a precisarlo) è mia, avevo in testa tutto già da tempo, e ho trovato in Valerio una persona veramente fantastica che è riuscita a realizzare concretamente quello che volevo, al di là delle mie aspettative. Veramente fantastico. Anche se non sono un’attrice, mi fido della sua parola: mi ha detto che sono stata bravissima(ride).

Ho saputo che ti candiderai per la partecipazione a Sanremo giovani, puoi darci qualche indiscrezione? Non ti risponderei per scaramanzia (ride), ma faccio la brava. Si è vero, ho già un testo pronto, e spero che vada bene questa ulteriore esperienza. Non ti dirò altro (ride di nuovo).

Ho capito che sei molto scaramantica, quindi non ti stuzzicherò più sul discorso Sanremo. Ti faccio un grosso in bocca al lupo. Cambiamo discorso. Una domanda un po’ particolare: Ti senti particolarmente a tuo agio in questo contesto storico, o alcune volte hai sognato di essere nata in un diverso periodo storico o in un’epoca diversa, magari senza social? Sarò sincera. Mi piace tutto di questa vita. Ho ventinove anni e sono contenta di essere riuscita a godermi un po’ della vita pre-social, perché mi ha insegnato a vedere le cose da una prospettiva diversa, ma sono perfettamente a mio agio con l’era tecnologica. Ecco, un consiglio più che altro che vorrei dare alle nuove generazioni che sono nate con l’iphone in mano, è quello di cercare di stabilire rapporti più diretti. Ormai facciamo tutto con i social, li uso tantissimo anche io, ma se devo relazionarmi con una persona a cui tengo, ai miei amici stretti, o alla mia famiglia, prediligo sempre il contatto diretto. Siete delle persone, non trinceratevi dietro uno smartphone. Il calore umano ha tutto un altro sapore.

Situazione sentimentale?Attualmente sono completamente concentrata sui miei sogni. Sono assolutamente single. Non c’è spazio per una relazione stabile, anche se dovessi rendermi conto di aver incontrato la persona giusta, farei delle scelte diverse decidendo insieme a lui. Per ora mi godo la mia libertà, e corro dritta verso il mio sogno.

Ti ringrazio Federica per la tua disponibilità, e per la spontaneità con la quale hai risposto a tutte le domande, tranne Sanremo eh… battute a parte ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri.

Scritto da Alessandro Sardu

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